Esercitando il mestiere dell’ autoeditore mi sono reso conto che se scrivere dev'essere prima di tutto un piacere, questo stesso piacere, questo diletto , questa soddisfazione tutta personale e per ciò stesso relativa e strettamente riguardante chi ne beneficia, deve prescindere dall'idea o dal pensiero d'essere "bravi abbastanza" . Ciò non vuol dire fregarsene del confronto , della dialettica , dello scambio di vedute, tutte cose che possono comunque tornare a nostro vantaggio, significa solo che bisogna imparare a non mettere in discussione il portare avanti quello che si fa anche in nome del fatto di non risultare di livello accettabile . L’indipendenza sta anche in questo. È un po’ come suonare uno strumento musicale. O come volare. Non solo chi sta in alto è legittimato a continuare . Per proseguire, quindi, bisogna imparare a blindare, a non mettere in discussione il piacere stesso. Potrò anche non dipingere come Picasso , ma s...
Piccolo laboratorio di autoeditoria e autopubblicazione