L' ex sindaco sorridente, dal roboante futuro immane, strano a dirsi ma, alla fin fine, triste e solitario , s'era ritirato a cacciar pantegane. Chè la cittadinanza sua giammai gli avea perdonato che ogni evento o dicasi gazzosa valgon più dell'ultimo povero abbandonato. E mentre manducava un misero topastro infame, si rammentò di quando ancora portava con orgoglio , camicia, cravatta e giacche a righe, chè di ogni vestigia di partito nel sacco, ahimè , non gli eran rimaste che le pive .
Ma il bello era che rinunciare seduta stante all'oppormi a quella cosiddetta deriva , la sola idea di abdicare al pensiero di me stesso come il candidato ideale a quella vita fatta solo per impegnarsi in grandi progetti degni di nota nei pranzi di natale, mi rilassava, mi cullava . Forse un lavoro umile era molto più confacente a quelle che erano realmente le mie esigenze. In fin dei conti, mi bastava la tranquillità di potermi mantenere, ero lontano da casa e nessuno mi avrebbe potuto mai scorgere lì, chino a sgrassare e a riempire di volantini quel maledetto affare. E mentre mi accorgevo di sudare freddo, di avere le mani tremanti e il dolore alle ginocchia, mi chiedevo se la coscienza di prostituirsi per la prima volta dava un effetto vagamente simile. O forse mi avevano abituato a prendermi troppo sul serio, mi avevano addomesticato a un'idea di me stesso che non corrispondeva a quella del mondo reale, nel mondo che tutti vivevano fuori dalle mie convinzioni basate sul nu...