L' ex sindaco sorridente, dal roboante futuro immane, strano a dirsi ma, alla fin fine, triste e solitario , s'era ritirato a cacciar pantegane. Chè la cittadinanza sua giammai gli avea perdonato che ogni evento o dicasi gazzosa valgon più dell'ultimo povero abbandonato. E mentre manducava un misero topastro infame, si rammentò di quando ancora portava con orgoglio , camicia, cravatta e giacche a righe, chè di ogni vestigia di partito nel sacco, ahimè , non gli eran rimaste che le pive .
Non so che cosa mi sia successo, ma sono entrato quasi subito nel panico. E la cosa era strana, in fondo il direttore del negozio mi aveva chiesto soltanto di prendere quel banchetto lurido che stava nel magazzino, tra la pressa del cartone e il primo bancale di pelati, di dargli una bella pulita e di posizionarlo di fianco al tornello dell'entrata. Ci aveva tenuto a mettermi in mano straccio, carta e detersivo spray, tieni mi aveva detto, e aveva ribadito di fare un buon lavoro, che poi quel piccolo, insignificante banchetto, sarebbe stata la prima cosa a saltare all'occhio di tutti i clienti. Mentre cercavo di ripulirlo dal grasso e dalla polvere, che insieme avevano creato una miscela collosa difficilissima da mandare via, tanto che lo stesso sgrassatore pareva arrancare, sono stato assalito dall'ansia che qualcuno potesse riconoscermi. Mesi, anni, decenni di studio senza orari, senza tregua, senza risparmio, in costante preda dei sensi di colpa di non essere mai abba...