Arriva un momento in cui anche chi crede fermamente di potercela fare, e per potercela fare intendo arrivare a un traguardo di un certo livello, deve riuscire a dire e a dirsi basta . L'autoeditore, in questo senso, così come uno scrittore, non fa eccezione. L’estrema facilità di pubblicazione, il mercato saturo , l’invisibilità in mezzo a milioni di potenziali talentuosi, la distorsione dei mezzi di comunicazione e promozione e una platea di lettori che non fa altro che restringersi o indirizzarsi verso taluni generi che la fanno da padrone, rende questo mestiere indubbiamente inconcludente e inidoneo a realizzare quei propositi che ogni neofita pensa di poter riuscire a mettersi in tasca nel giro di poco tempo. Ma nell'autoeditoria, così come nell'editoria media, piccola e molto piccola, anche il sopravvivere , il vivere dignitosamente del proprio lavoro, possono essere considerati (e ormai lo sono) un lusso inarrivabile. E questo perché, semplicemente, non c’è domanda o...
Giorgio Monticolo Autoeditore
Piccolo laboratorio di autoeditoria e autopubblicazione