Passeggiando e cercando di carpire, qua e là, qualche dettaglio fotografico per la nuova copertina di “A coda di rondine” e complimentandomi con me stesso per tutti i problemi alla schiena che mi tocca sopportare alla veneranda età di quarantasette anni circa, fra poco saranno quarantotto, e che peggioreranno in un futuro nemmeno tanto remoto (di fatto dovrei avere il mal di schiena - manco i contributi! - di un facchino coetaneo che scarica cassette ai mercati generali), mi è venuta in mente quest'altra perla di saggezza che intendo assolutamente condividere con voialtri. Chi scrive, se scrive con onestà , e per onestà intendo dire quella intellettuale, ovviamente, e con coscienza, ha il dovere di farlo prima di tutto per sé stesso. La ragione è semplice: assecondare qualunque aspettativa, economica o no che sia, castra la creatività di chi dovrebbe, al contrario, lasciare libero sfogo a quella parte di sé con cui non si...
Giorgio Monticolo Autoeditore
Piccolo laboratorio di autoeditoria e autopubblicazione