Arriva un momento in cui anche chi crede fermamente di potercela fare, e per potercela fare intendo arrivare a un traguardo di un certo livello, deve riuscire a dire e a dirsi basta . L'autoeditore, in questo senso, così come uno scrittore, non fa eccezione. L’estrema facilità di pubblicazione, il mercato saturo , l’invisibilità in mezzo a milioni di potenziali talentuosi, la distorsione dei mezzi di comunicazione e promozione e una platea di lettori che non fa altro che restringersi o indirizzarsi verso taluni generi che la fanno da padrone, rende questo mestiere indubbiamente inconcludente e inidoneo a realizzare quei propositi che ogni neofita pensa di poter riuscire a mettersi in tasca nel giro di poco tempo. Ma nell'autoeditoria, così come nell'editoria media, piccola e molto piccola, anche il sopravvivere , il vivere dignitosamente del proprio lavoro, possono essere considerati (e ormai lo sono) un lusso inarrivabile. E questo perché, semplicemente, non c’è domanda o...
Quando muore un vecchio della mia città , non te ne accorgi dalla puzza di cadavere che arriva fin sul pianerottolo, rendendo l’aria irrespirabile. Non te ne accorgi neppure dalla bara che scivola silenziosa, giù per la tromba delle scale, o da un corteo funebre che non seguirai e a cui non verrai mai invitato. Se sei tra i più fortunati , riesci ad assistere all’arrivo dell’ambulanza e alla concitazione di chi sta ai balconi o di sotto, per strada , ad aspettare di vedere chi verrà issato sulla barella e trasportato, non si sa dove, ma a sirene spiegate . Sparito, scomparso, volatilizzato . Hai la certezza amara e inspiegabile che non lo rivedrai mai più, che non ti ritroverai, per l’ennesima volta , nell’imbarazzo di doverlo salutare o scambiarci qualche parola durante il breve tragitto condiviso nella cabina dell’ascensore condominiale. Oramai da qualche giorno non lo vedi uscire di casa e rientrare con la spesa o il giornale, o fermo, vicino al semaforo , con un amico. Di punto i...