Se fai autoeditoria , la prima stesura è importante . Anzi, decisiva. Comprende tutto quello che puoi buttare fuori di primo acchito, ossia l'eternamente modificabile , in discussione perché sviluppabile a dismisura. Si tratta di abbandonarsi , di cavalcare l' onda del voler esprimersi, del volersi svuotare, del volersi ripulire i meandri delle cervella, che poi dovrebbe rimanere l' eterno desiderio di chi decide d'intraprendere l'opera di dilettarsi con la scrittura . Nonostante sia uno sfogo , un primo passo verso una fase più avanzata in cui si cura il dettaglio , la prima stesura ha la straordinaria importanza di permettere di non tralasciare niente , di non dimenticare qualche chicca che poi potrà fare la differenza. Una cosa molto utile da fare può essere, inoltre, annotare su un taccuino ogni potenziale spunto che si potrà sviluppare in seguito. Ogni idea , ogni frase , ogni punto di partenza che...
Il film “L’ospite inatteso” (The Visitor), di Thomas McCarthy, è un classico esempio di buon cinema da non lasciarsi sfuggire. La trama ruota intorno alla figura del professore universitario Walter Vale la cui vita, apparentemente perfetta e scandita solo dagli impegni lavorativi, sembra scalfita soltanto dall’insoddisfazione di non riuscire a trovare un buon insegnante di pianoforte. Un giorno, di ritorno a New York per una conferenza, trova nel suo appartamento una coppia di giovani immigrati irregolari, Tarek e Zainab, che vivono lì da qualche mese e a sua totale insaputa. Dopo l’amara sorpresa, l’uomo inizia a conoscerli meglio e familiarizza soprattutto con Tarek, giovane percussionista siriano che sogna di poter vivere solo della propria musica. Quando sembra crearsi un’armonia quasi perfetta, Tarek, per caso, viene prima fermato dalla polizia nella metro newyorkese e poi, subito dopo, trasferito e trattenuto in un centro di detenzione e smistamento per immigrati. Trovandosi di ...