Alcuni ci definiscono imprenditori editoriali , come se fossimo collusi col mare magno dell'editoria tradizionale: editori, editori di noi stessi , semplicemente. E se non fosse così? E se il nostro DNA ci imponesse di sgorgare questo luogo comune, di ribellarci a questa definizione, che poi altro non è che un modo diverso di ghettizzare semplificando ? Tralasciando il discorso sulla differente forma mentis , questa volta, mi voglio soffermare su un altro aspetto, non meno importante. Partiamo da questo: l'editore è un imprenditore . E, in fondo, anche noi autoeditori vendiamo qualcosa su internet . Questa è l'evidenza ed è fuori dal campo delle opinioni e delle discussioni. Però, c'è sempre un però . Non starò a farla molto lunga, mi preme sottolineare, soltanto, che chi vende, e voglio dire chi vende per mestiere, per professione, per passione, vuole, prima di tutto, accontentare chi compra . Accontentare l'acquirente, nella migliore delle ipotesi fidelizzarlo, ma...