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Come diventare un autoeditore di successo?


Non esiste domanda più stupida. 
E la ragione è che non esiste una risposta, non esiste una ricetta, non esiste un piano, un manuale d'istruzioni che tutti possano seguire scrupolosamente per arrivare al risultato finale. 
Però puoi chiederti: come faccio a diventare un bravo autoeditore? 
Innanzitutto è necessario partire con il piede giusto, vale a dire porsi un'altra domanda, che poi è la domanda delle domande in questo mestiere: mi piace scrivere oppure no? 
La risposta è molto importante perché rappresenta il perno di tutto
Per come la vedo io, essere bravi in qualcosa, magari perché ci si è naturalmente portati, è nettamente secondario rispetto al piacere che si riesce a provare nel farla quando la si fa. 
E questo perché l'appassionarsi porta a continuare e a migliorarsi nel tempo
O magari si rimane allo stesso livello, per carità, ma ne sarà valsa comunque la pena. 
Sì, hai capito bene, scarsi o mediocri ma soddisfatti. 
Che poi è meglio che bravissimi ma perennemente e cronicamente insoddisfatti perché non è la strada giusta. 
Se non ti piace fare quella cosa, che sia la scrittura o altro non ha alcuna importanza, potrai anche essere il più bravo nel tuo campo, ma stai sicuro che prima o poi smetterai. 
E smetterai perché non hai né la necessità né il conseguente desiderio di continuare a farla. 
Quindi, se lo fai perché non hai niente di meglio da fare o, peggio ancora, lo fai per portare a casa la pagnotta perché ti sembra un mestiere che alla lunga possa pagare, accetta un consiglio: lascia perdere. 
Se, invece, la risposta è sì e semplicemente ti piace, sarebbe essenziale essere consapevoli di avere o no qualche cosa da dire, o meglio, da scrivere. 
La terza domanda potrebbe essere: ho già in mente cosa scrivere? 
Anche questa risposta è molto importante, perché non c'è nulla di peggio che scrivere, o peggio ancora scrivere parecchio, pur non avendo niente da dire. 
Ma se hai già in mente qualcosa e non vedi l'ora di metterti all'opera, buttati, e comincia a macinare pagine
Sii spontaneo e scrivi come parli, con la tua voce, con i tuoi modi di dire e tutte le tue imprecisioni: saranno la tua impronta, il tuo marchio, il tuo segno distintivo. 
Pian piano migliorerai e acquisterai più sicurezza. 
Uno di quegli errori che bisognerebbe cercare di non commettere mai è quello di soffocare da soli la propria voce
Una cosa sono le sviste grammaticali, o quelle di battitura, altra cosa, invece, sono quegli appiattimenti dovuti alla paura di non scrivere come qualcun altro, alla sua altezza o presunta tale. 
Dimenticatelo, anche perché non ci riusciresti mai. 
Non sei lui. 
Si diventa bravi quando ci si lascia totalmente andare, quando si è completamente spontanei, liberi, svincolati da qualsiasi regola
Anche perché, e tienilo a mente, non ce ne sono mica. 
Forse l'unica è questa: sii onestamente te stesso. 
E vedrai che tutto andrà bene.
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P.S.: la foto è mia e non c'entra nulla con l'argomento.

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